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Noleggio a lungo termine: come scelgo il veicolo giusto?

19 novembre 2018 / 0 Comments / 11 / Uncategorized

Il noleggio a lungo termine sta avendo sempre più successo tra gli italiani. Nei primi sei mesi del 2018, 20.717 utenti hanno scelto questa formula vincente. Una formula che conviene certo ma una volta appurato, come si fa a scegliere il veicolo adatto da noleggiare?

 

QUALE MODELLO SCELGO?

Sicuramente la prima domanda da porsi non è solo cosa mi piace ma cosa mi serve.

Il veicolo deve essere equilibrato rispetto alle esigenze. Se si ha una famiglia numerosa è importante optare per un veicolo comodo e pratico per tutti componenti, per esempio un minivan oppure una station wagon. Mentre se si è solo in due si può scegliere un’utilitaria, mentre per le aziende se si opta per il noleggio è bene valutare il furgone più adatto alle esigenze di trasporto.

 

ASSICURAZIONE

É importante leggere il contratto di noleggio a lungo termine assicurandosi che nelle spese del canone sia compresa la copertura assicurativa. Dai piccoli tamponamenti ai grandi incidenti.

 

PNEUMATICI

Che pneumatici sono montati sull’auto che ho scelto? Gli pneumatici montati devono essere in un buono stato, non devono essere lisci o usurati, ma se lo sono è bene assicurarsi che il cambio sia incluso nel noleggio. Inoltre devono rispettare le norme quindi pneumatici invernali dal 15 novembre al 15 aprile.

Infine assicuratevi che le catene siano a bordo insieme ad una ruota di scorta o, eventualmente, un ruotino ed un cric.

Seguendo questi consigli potrete scegliere nel modo corretto il vostro veicolo.

Se siete indecisi, Noleggio Vincente e i suoi professionisti sapranno consigliarvi il modello più adatto alle vostre esigenze.

 

Tasse: in Italia quelle sulle auto sono le più alte in assoluto

19 novembre 2018 / 0 Comments / 14 / Uncategorized
Tasse: in Italia quelle sulle auto sono le più alte in assoluto

Tasse di registrazione,Iva, bollo, pedaggi e accise portano l’Italia ad occupare il podio nella classifica dei Paesi UE che pagano più tasse per l’automobile.  

L’Anfia o associazione nazionale filiera automobilistica, ha diffuso in un rapporto, il carico fiscale sulla motorizzazione in Italia. I dati sulle entrate fiscali in Italia provenienti dall’automobile sono impressionanti: oltre 70 miliardi. Praticamente è come se l’auto finanziasse da sola quasi due anni di aumento del deficit pubblico italiano.

Nel 2017 le entrate “automotive” sono nuovamente cresciute del  2% in più rispetto al 2016, mentre l’incremento totale delle entrate tributarie nazionali è stato dell’1,9%. Si ritiene, invece che la quota sul gettito complessivo, misurata al 16%, sia stabile. La pubblica amministrazione lo scorso anno ha incassato dall’automobile la bellezza di 74,4 miliardi di euro che è una somma pari al 4,3% del PIL.

La percentuale di tasse sul PIL o prodotto interno lordo, ci posiziona in fondo alla classifica europea.

La media dei paesi UE è del 3%. Imposte e tasse sono suddivise secondo diverse tipologie. In Italia il gettito derivante dall’acquisto dell’auto come IVA, IPT e diritti della Motorizzazione è cresciuto del 6,2%, assomma a circa 9,4 miliardi di euro; quello derivante dal possesso è aumentato del 4%, 6,8 miliardi in totale.

Il bollo automobilistico

La storia del bollo è una breve storia triste. L’esenzione dal pagamento del bollo è stata abolita con la legge di Stabilità a fine 2014. Da almeno 20 anni le auto di particolare interesse storico, avevano ricevuto, grazie ai capoversi 2 e 3 della legge 342 del 2000, il beneficio di agevolazioni fiscali, già precedentemente in vigore , per automobili e moto con almeno 30 anni di età. Questa è stata un vero e proprio colpo basso che ha coinvolto tutte le automobili immatricolate tra il 1984 e il 1994 per le quali è stato richiesto di pagare nuovamente il bollo.

Detto questo chi ce lo fa fare di acquistare un’auto? Non è meglio noleggiarla togliendosi ulteriori pesi?

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